Behind The Screen
Here you have a live video from Behind The Screen show @ United Club on May 21st 2009.
The song is Echoes, proudly dedicated to Myphonic Records, thank you guys.. you rule.
Watch it here.
Behind The Screen
Here you have a wonderful review of "Dust" from
www.in-your-face.de (for german readers).
It's a 9 on 10... a big thank you goes to Werner of In-Your-Face 'zine.
Behind The Screen
Check out these pics from Behind The Screen show @ United Club with ToKill from Roma. Thanks to Giorgio and HateTv.
www.hatetv.it
Behind The Screen
Myphonic Records proudly signs a new band... say welcome to BEHIND THE SCREEN (
www.behindthescreen.it). This 6 kids combo play a new school hardcore à la Every Time I Die, Drop Dead Gorgeous mixed with techno beats. Unbelievable attitude and the right dose of anger make their shows an amazing set. Release date is May 14th, 2009. The album "Dust" will be available in the same day on iTunes and major digital stores worlwide. Don't miss it.
Speciale Myphonic Records
E' uscito uno speciale Myphonic sulla webzine
Supporto Italiano.
Ci sono anche due splendide recensioni dei dischi di
ANGERCORE e
INCOMING CEREBRAL OVERDRIVE
Management and Promotion activities
Starting 2009 Myphonic Records expands its own services, and besides offering printing and distribution services for artists in roster, become a full effect management and promotion agency.
By means of an accurate and effective analysis we will single out the right field to work in with together with our artists, in order to enhance capability and emphazise exposure.
Myphonic Records will plan different communication and marketing strategies on a project basis, appealing to experience of its personnel, a deep knowledge of the field and innate passion for the music industry.
Our claim is “Quality music played with attitude”.
Services:
PROMOTION
- traditional media (press, radio, tv) and focus on new media (internet, e-cards, digital radio, web tv, social networking)
- development and spreading of press kits
- advertising (online and press)
MANAGEMENT
- search for a suitable partner (label, distribution, publishing, booking agency)
- consulting and management in terms of publishing rights and copyrights
- publishing in movie soundtracks, videogames, spots, compilations, ringtones
- deal with recording studios
- merchandising and marketing consulting
- image consulting
- photo and video shooting
- booking (only for Myphonic produced artists)
For more information please write to promotion@myphonic.com
www.myphonic.com
www.myspace.com/myphonic_records
Angercore
For Italian readers, the following interview to Angercore as appeared on January 2009 RockSound Italia.
"Frutto di una lunga gestazione e di anni di gavetta, il primo disco degli italiani Angercore colpisce per il forte impatto rock, per le velate assonanze hardcore e per lo spiccato desiderio di internazionalità. La parola alla band." by Michele Zonelli
Conosciuti da tempo nei circuito underground e non nuovi a simili esperienze, i cinque musicisti presentano con orgoglio “Time reveals”, loro ultima fatica. “Il tempo è rivelatore e questo full lenght ne è la testimonianza. L’ abbiamo fatto per noi, senza compromessi e certi che tante persone lo potranno apprezzare per la sua particolarità. Si tratta di un importante punto di arrivo e la realizzazione concreta di anni passati a registrare demo, promo e brani spesso gestiti con mezzi di fortuna”. Un traguardo che porta con sé chiari riferimenti a un passato importante e non accantonato. “L’ idea era di raccogliere in un unico prodotto quello che da anni proponiamo, riarrangiandolo per renderlo omogeneo con il suono che caratterizza le produzioni più recenti. Alcuni brani sono cronologicamente distanti ma riescono senza fatica a coesistere e ad apparire attuali, reggendo bene il confronto con quanto scritto negli ultimi mesi. Si è trattato di un processo abbastanza lungo. Ci siamo presi tutto il tempo che necessario, seguendo ogni fase e arrivando a realizzare due versioni distinte. Affidare la masterizzazione ad Alan Douches del WestWestSide Studio di New York ha determinato, infine, un importante salto di qualità. Differente è stata, invece, la genesi di”Theory of integrity” e “The end”: brani nati in studio durante alcuni momenti di fertilità artistica.” Le molte influenze presenti donano al pacchetto forza e interesse, mostrando una buona presa di coscienza e il desiderio di non limitare alcuna scelta. “Arriviamo tutti da generi diversi, ma siamo ormai totalmente votati a questa realtà e in studio sappiamo bene come muoverci per ottenere ciò che vogliamo. A caratterizzare l’ intero lavoro sono le esperienze di ognuno di noi, qui raccolte ed amalgamate. Non ci siamo mai sforzati di seguire alcuna corrente o di ricreare un determinato genere. Il prodotto finale mantiene una matrice hardcore, movimento cui sono legate le nostre origini, poi tutto è stato proiettato verso sonorità più rock e ragionate. Col passare degli anni si ha l’ esigenza di evolvere il proprio suono. Nessuna scelta a tavolino, nessun desiderio di stravolgere o mutare quello che siamo: questo è ciò che chiediamo, nulla più. “Time reveals” non è un album facile, non è modaiolo e non è affascinante, ma è sincero e genuino e siamo sicuri che chi avrà voglia di ascoltarlo non ne resterà deluso.”
Angercore
Review published on September 2008 RockSound Italy.
English version “Another italian band from Myphonic Records, now committed in the promotion of “Time Reveals”. Angercore, despite the stand out post-hardcore attitude and the love for emocore old school, shows off important rock influences, inspired by Thrice, AFi and Funeral For A Friend. The combo seems have well learned the lesson, using said influences like benchmarks and collecting songs with a deep impact and a sound that has anything to envy to hardest metal factions. Lyrics often aggressive and a rhythmic session always in highlights hide tense emotions and melodic refrains, accompliance of a prompt catch, endangered by a justified certainty still linked to their own roots. It’s not a weak spot, but the cause for a slight sense of astonishment if approached to the desire of internationality. The album deserve more than a listening and only after some of them it can be appreciated in its wholeness. A 7 for devotion and choices made by whom doesn’t want to leave anything unattempted.”
Rating: 7/10
Italian version:
"Prosegue la rassegna di gruppi nostrani proposti da Myphonic Records, ora impegnata a promuovere "Time Reveals". Gli Angercore, nonostante la spiccata attitudine post-hardcore e l' amore per la vecchia scuola emocore, sfoggiano importanti influenze rock, rifacendosi a Thrice, AFI e Funeral For A Friend. Il combo sembra aver imparato bene la lezione, utilizzando le citate influenze come semplici punti di riferimento e collezionando brani dal forte impatto e suoni che nulla hanno a che vedere con le piu' dire fazioni metal. Liriche spesso aggressive e una sezione ritmica sempre in primo piano celano emozioni tese e melodici ritornelli, complici di una presa immediata, messa in pericolo da una sicurezza giustificata ma ancora legata alle proprie radici. Non un punto debole, ma la causa di un lieve senso di sconcerto se accostato al desiderio di internazionalità. Il disco merita piu' di un ascolto e solo dopo diversi passaggi si riesce a farsi apprezzare nella sua interezza. Un sette per la dedizione e le scelte fatte, proprie di chi non vuole lasciare nulla di intentato."
Incoming Cerebral Overdrive
"Cerebral Heart" reviewed on RockSound Italy of June - July 2009.
Italian version:
"Si presenta in un elegante digipack la prima edizione di “Cerebral Heart” , debutto degli italiani Incoming Cerebral Overdrive. Da tempo impegnati in ambito metal, i cinque sono autori di un buon lavoro, l’ ennesima testimonianza della validità spesso sottovalutata di molte realtà nostrane. Senza cadere nelle trappole del metalcore e rischiare così di finire impantanati in un marasma di suoni ormai troppo inflazionati per essere giustamente valutati, gli Incoming favoriscono metal e post hardcore. La scelta (e l’ opportunità) di affidare mix e master a Kurt Ballou (chitarrista dei Converge) e Alan Douches (Dillinger Escape Plan, Hatebreed, Between The Buried And Me) da inevitabilmente quella marcia in più. Fatte le dovute presentazioni, ci si rende presto conto che la sostanza non manca e che, tra un cambio di ritmo e un growl sofferto, è possibile intravedere l’ ombra di Unsane, Every Time I Die e, come ormai appare ovvio, dei già citati Converge."
Rating: 7/10
English version:
"It comes out with an elegant digipack the first edition of “Cerebral Heart”, debut album for Italians Incoming Cerebral Overdrive. Committed to metal for a long time, the five guys are author of a good work, nth attestation of a value often underevalueted of many italian bands. Without falling in the traps of metalcore, avoiding the risk of getting stucked in a decline of sounds too much used, Incoming encourage metal and post hardcore. The choice (and the opportunity) to commit mix and master to Kurt Ballou (Converge guitarist) and Alan Douches (Dillinger Escape Plan, Hatebreed, Between The Buried And Me) inevitably gives something more to the work. After this introduction, it’s well clear that it doesn’t leak in substance and, between a change of rhythm and a suffering growl, it’s likely to catch a glimpse of Unsane, Every Time I Die and Converge, of course."
by Michele Zonelli
Incoming Cerebral Overdrive
Italian reviews about Cerebral Heart from Incoming Cerebral Overdrive, this posthc combo leave the sign again.
"Arrivano finalmente al debutto gli Incoming Cerebral Overdrive, e lo fanno in maniera decisamente pomposa, con un artwork curatissimo, un’elegante confezione in digipack ed il mixaggio effettuato nientemeno che da Kurt Ballou (Converge, per i pochi che non sapessero di cosa stiamo parlando). La proposta musicale della band è rimasta pressochè invariata dai demo precedenti ‘Cerebral Heart’, e il noise core della band, intriso di Meshuggah, Neurosis e Mastodon, è più potente che mai. Fortunatamente il quintetto non ha esagerato con il minutaggio, e tutti i pezzi si dimostrano snelli e tutt’altro che noiosi, anche per un uso dell’effettistica e dell’elettronica davvero eccellente (esemplare il lavoro fatto in ’Food’); la produzione di Ballou certo aiuta, nonostante una voce un po’ troppo distante, ma c’è da dire che se i pezzi non fossero validi da principio un’ottima resa sonora sarebbe inutile. L’unico appunto da fare riguarda sostanzialmente il songwriting; spesso infatti vengono fuori idee e passaggi poco riusciti, che affiancati all’alta qualità del resto, stridono un po’. Ma come disco di debutto, non ci si può proprio lamentare. Devastanti come previsto."
Rating: 77/100
www.hardsounds.it "Uscire dall’ascolto di “Cerebral Heart” è come svegliarsi la mattina coi postumi di una sbornia: non ti ricordi assolutamente niente, ma sai di certo che è successo qualcosa di spiacevole. In poco più di mezz’ora, gli Incoming Cerebral Overdrive frantumano le leggi della melodia a colpi di hardcore evoluto e math-core destabilizzante. Chi ama Botch, Dillinger Escape Plan o Converge (non a caso Kurt Ballou e Alan Douches collaborano a mixaggio e masterizzazione), nonché quella inesorabile capacità di condensare milioni di idee in poco più di due minuti, si troverà a suo completo agio. “Food”, che viaggia su ritmiche micidiali salvo poi incardinarsi in dinamiche circolari, “Analysis”, che parte come un punkettino da due soldi per poi venir deturpata da spasmi di chitarra e vocals animalesche, “Wait”, purissimo incastro di suggestioni ferali con illuminanti aperture pulite, e “Slave”, scatola cinese rumorista e caotica soltanto in apparenza, nelle sue deformate evoluzioni jazzate, descrivono in modo inequivocabile una vocazione alla musica sofisticata almeno quanto violenta. Un assalto disturbante quanto ricercato, incredibile patchwork di tutte le declinazioni del metal che godono del suffisso ‘core’, che il quintetto pistoiese conduce con perizia e massimo controllo. Un album esplosivo e denso di rappresentazioni allegoriche, sperimentale e fuori da qualsiasi schema, benché allineato alla frangia più dura del nuovo mondo estremo. Una ventata di follia nel circo underground tricolore, così spesso tanto accondiscendente da dare il voltastomaco. Con un modus operandi che si chiama creatività e intransigenza, con un’arte che si chiama anarchia, gli Incoming Cerebral Overdrive si candidano autorevolmente come ‘hot-debut’ di questa prima metà del 2008. E questo è quanto. "
Rating: 7.5/10
www.silentscreamzine.com "Album ultrapotente, che prende le mosse da un grindcore metal oscuro ed oltranzista, e che arriva a codificare il Male con indubbie capacità figurative e musicali! La band è tutta italiana e risulta composta da Samuele Storai alla voce, da Stefano e da Maurizio Tocci alle chitarre elettriche, da Alessio Corsini al basso e da Filippo Baldi, alla batteria. Questo “Cerebral Heart” è stato registrato a Ravenna e missato a Salem, negli Stati Uniti d’America, luogo celebre per stregonerie e malefici di varia origine. Brani come “Hope”, “Food”, “Seasons” e “Slave” sono molto percussivi e diretti, attaccano diritti lo stomaco di chi si pone all’ascolto, ma contengono anche tracce evidenti di mind metal che conduce gli Incoming Cerebral Overdrive verso sentieri “progressivi”, percorsi però con asprezza e assoluta mancanza di orpelli stilistici da parte dei cinque musicisti che fanno parte della band. Un album incazzato e furente, ma con dei passaggi armonici rilevanti, che emergono dal fracasso epocale, e ci fanno parlare di un gruppo che, nel suo genere, è di assoluto valore."
www.xtm.it "Prendete il disco medio post core . Eliminate tutte quelle cazzate che ve lo rendono antipatico e supponente. Con un rapido colpo di spugna cancellate quelle velleità, tra il modaiolo e l’artistico, che su di voi hanno un effetto al limite dell’urticante. Riempite gli spazi bianchi ottenuti con copiose dosi di ignoranza, un bel po’ di fisicità e aggiungete quel qualcosa che rende il tutto realmente nuovo e fresco. Il risultato saranno nove brani violentissimi, compressi, senza l’ombra di un calo di tensione. In due parole: Cerebral Heart, il nuovo disco degli Incoming Cerebral Overdrive. Lavoro che, assieme al debutto su Lifeforce dei modenesi At The Soundawn, rappresenta uno degli highlight assoluti del post hardcore 2008. A livello planetario. Se gli ATS catturavano in virtù della loro capacità di traghettare l’ascoltatore in un continuum di emozioni e stati mentali che passava dalla furia nichilista all’apertura più intima, a questi ICO basta travolgere l’inerte fruitore con una quantità immane di rumore, massa ipercinetica dalla sconsiderata potenza scardinatrice. Il risultato è una maratona tanto omogenea e compatta quanto stimolante, una linea rossa (dalla consistenza del filo spinato) capace di unire Unsane, Botch, Coalesce e Deadguy. Occasionali tocchi di sintetizzatore arricchiscono un amalgama già stratificato e inafferrabile, rendendolo unico e facilmente distinguibile dalla massa infinita di cloni. Ancora una volta quindi, e incomincia a diventare un abitudine piuttosto piacevole, non ci sono più scuse: dimenticatevi l’ennesimo disco dei Norma Jean di turno sullo scaffale e fate la scelta giusta!"
Rating: 8.5/10
www.haternal.com "Qualche anno fa, quando questo progetto era ancora in fase embrionale, ebbi modo di intervistare la band. Ricordo ancora che si trattava di uno dei demo più interessanti giunti nella redazione della radio. Pochi pezzi ma capaci di suscitare in me un’attenzione particolare, vuoi per la cerebralità dei brani (e scusate il voluto gioco di parole…), vuoi per l’appeal travolgente che la loro musica era in grado di secernere, in un tempo poi, in cui il crossover annaspava alla ricerca di boccate d’aria fresca. Non che adesso la situazione della scena sia migliorata, forse si sta trasformando in qualcos’altro, forse sta implodendo, oppure autoseppellendo, chissà, tuttavia gli Incoming Cerebral Overdrive dimostrano di avere ancora qualcosa da dire. Il nuovo lavoro è un valido esempio di come si possa coniugare nu metal e hardcore in un coacervo di emozioni solide, scandite da un’ottima sezione ritmica e irrobustite da iniezioni di adrenaliniche vocals. Ritmi spezzati, schegge metalliche in corsa libera all’interno di un guscio di crossover elastico. Materiale denso che, senza pretendere guizzi sorprendenti di originali contaminazioni, riesce a riversare una sana dose di energia sull’ascoltatore.Degna di nota la conclusiva “Vibrated”, ipnotica salsa elettronica notturna a condire la pietanza principale. Incluso nell’album il video di “Slave”, schiavo fumettoso, malinconico e tenebroso, creato da Alberto Giordano."
Rating: 7/10
www.negatron.it "Da Pistoia, Gli Incoming Cerebral Overdrive ci regalano Cerebral heART, il primo e ottimo full del combo che viene eletto band di questo mese per Noize. Il quintetto ci assale con una sequela martellante di canzoni che risultano un vero macigno nel loro insieme, il mix sonoro di Hardcore, Math/Metal-core e sinistre ritmiche meshugghiane rende il tutto davvero “Vibrante”; se come valore aggiunto diciamo che l’album è pronto dal 2006 ma è stato ritoccato nel 2008 nientepopodimeno che da Kurt Ballou dei Converge e masterizzato da Alan Douches ai WestWestSide Studio’s di New York, senza mezzi termini possiamo affermare che il piatto servitoci è davvero appetitoso. Gli ICO ci portano con notevole bravura nei meandri dell’hardcore cosidetto evoluto, “Food” è un tripudio di Coalesce e tempi dispari, con l’aggiunta dei sinth di Stefano Tocci che si diletta anche con la chitarra in compagnia di Maurizio Tuci, grandi protagonisti nella seguente “Analysis”: un intreccio di riffing a metà tra la sperimentazione dei Botch e la claustrofobia nei Norma Jean. Il disco suona molto bene, la produzione è eccellente e nelle parti più groovie il massiccio contributo di Alessio Corsini e del suo basso è ben tangibile e “profondo”. Straninate “Seasons”, coi sui sincopati ritmi di batteria (sugli scudi un ottimo Fillippo Baldi, il quale dietro le pelli svolge alla perfezione il suo ruolo) e gli stop chitaristici, il tutto condito da un Samuele Storai martellatore incessante con il suo timbro vocale. Anche “Slave”(da vedere il video a corredo dell’edizione limitata del disco, davvero carino), il singolo, è perfetta sintesi di ciò che propongono i Nostri, ci sono tutti gli elementi al posto giusto perché questa canzone possa essere considerata un po’ il manifesto del gruppo, in un certo senso la rappresentazione degli intenti musicali degli ICO. Piccole variazioni ma tutte significative nel modellare canzone dopo canzone un mood fatto di rabbia, aggressività, lieve malinconia e ferocia tecnica, i nostri alle solite sonorità ci aggiungono qualcosa del loro sacco e non hanno nulla da invidiare ad altre formazioni, non stonerebbero affatto se si trovassero nel roster Deathwish. È l’insieme più delle singole parti che ci porta a consigliarvi di ascoltare una delle band italiane più interessanti di questo anno musicale in corso. Promossi a pieni voti."
Rating: 7.5/10
www.noizeitalia.com "“Cerebral heart” è come un sogno/incubo devastante, che ti risveglia di soprassalto, con quella paura confusa addosso, che non ti sai assolutamente spiegare, che non ti sai scrollare di dosso per tutta l'intera giornata. Sono italiani e maltrattano i loro strumenti come pochi altri qui da noi; sembrano dei Dillinger Escape Plan dati in pasto ai Meshuggah, ma a volte è l'elettronica e la melodia vocale a predominare, come nella parte centrale di “Wait”, prima di ricadere nel caos totalizzante di cui si fa carico questo bel dischetto; poi parte “Hope” e tutto si fa chiaro: tempo hardcore, veloce, spezzato qua e là, contornato da riff veramente devastanti ed efficacissimi, per poi distendersi in ambienti digitali, con tastiere evocative e voci sussurrate e filtratissime, ed infine entrare in un tunnel distorto e apocalittico, lento e dissonante, martellante e penetrante; sembra di ascoltare i Between the buried and me, per la profondità di certe parti melodiche, soprattutto vocali, per un certo uso dell'elettronica al limite con il prog, per certi cambi d’atmosfera. Bellissima ed inquietante anche la successiva “Slave”, che sfodera una parte atmosferica veramente da urlo, quasi dalle parti dei magnifici Red Harvest se non fosse per quella voce melodica che vi si staglia sopra. Beh, gli Incoming Cerebral Overdrive sono un altro gruppo che si va ad unire a quella bella e ristretta schiera di band post core italiane veramente degne di note: pazzi, instabili, emozionanti; tre aggettivi atti a descriverli al meglio. Siamo solo al full-lenght di debutto, qualche sbavatura c'è, qua e là, ma è passabile, perché le potenzialità per crescere ancora ci sono tutte. Per adesso ci accontentiamo di questo fantastico primo album, con il cuore in gola per ciò che potrà essere con la prossima loro uscita. In bocca al lupo ragazzi..."
Rating: 7.5/10
www.metalinside.it "Nati nel 2002 la band italianissima post hardcore ci presenta un gran bel disco. Non mi stupisco per niente quando apprendo che hanno aperto i concerti degli Unsane, ma voglio ricordare che in questo lavoro c'è lo zampino di Kurt Ballou, chitarrista dei Converge, il lavoro confezionato da Alan Douches (lo stesso dei Angercore). Le somiglianze con Breach ma soprattutto Converge emergono al primo ascolto, riff impetuosi, ossessivi. Analysis, Wait e Born le mie preferite. Consigliato a chi crede che in Italia non esistano bands di grande potenza e tecnica. Bravi!"
ballakblog "Ultimamente posso ritenermi fortunato…almeno a livello musicale. Negli ultimi due mesi infatti ho avuto il piacere enorme di aver recensito, e quindi ascoltato, diversi ottimi prodotti, tutti consecutivamente, che non ha fatto altro che rafforzare in me il pensiero che la nostra scena non ha niente, ma proprio niente da invidiare a nessun’ altra nazione al mondo. E’ il turno infatti degli Incoming Cerebral Overdrive, band dedita ad un post-core (immagino la maggior parte di voi storcere il naso…) ma assolutamente originale e personale, che si distanzia notevolmente dalle ultra-mega-pompose produzioni dei giorni nostri, ma riduce il tutto alla vera essenza che questo Cerebral Heart vuole esprimere. La lucida, anzi lucidissima follia degli ICO è impressionante in tutte le caratteristiche della loro musica, che riesce ad essere cattiva, sintetica, rabbiosa, acida e irritante senza infarcire il loro sound di soluzioni recidive. La produzione, a cura di Kurt Ballou (Converge) la dice lunga sul livello del disco, ma se questo non bastasse anche l’artwork è curatissimo e assolutamente da primi della classe. L’apertura dell’album è affidata a ‘Food’, brano pesante sia nelle ritmiche che nell’esecuzione, poche divagazioni per non far perdere la rotta e fatte bene, si pensa solo ad ottenere il risultato prefissato nel modo più cattivo possibile. Una delle qualità del gruppo che più mi stupisce è che riescono ad inserire nei loro brani delle soluzioni come il death, il math-core e alcune sfuriate hardcore con incredibile naturalezza e senza cadere in frangenti pacchiani, ma che permettono alle loro creature di spazzare via ogni dubbio sul loro valore. Oltre alla prima traccia, particolarmente riuscite sono ‘Seasons’ e ‘Hope’, in cui ritroviamo buona parte delle caratteristiche che abbiamo elencato sopra, e che comunque sono dotate anche di una buona dose di impatto sonoro deflagrante. A fungere da collante ci pensa il synth, che amalgama alla perfezione la stridula e graffiante voce di Samuele Storai e le chitarre impazzite di Stefano Tocci e Maurizio Tuci, sempre alla ricerca di nuove soluzioni accattivanti. Un lavoro di indubbio valore artistico, meriterebbero di essere annoverati tra le migliori band del genere. Complimenti!"
Rating: 87/100
www.theshipmagazine.com "Dopo la pubblicazione del promo nel 2003, a distanza di un anno dalla nascita della band, gli Incoming Cerebral Overdrive hanno subito cominciato a riscuotere giudizi positivi dalla critica underground, giudizi positivi che hanno trovato conferma nelle numerose date live, durante le quali hanno potuto condividere il palco con alcune delle più rilevanti realtà hardcore italiane e non. Dopo l'entrata in lineup del bassista Alessandro, la band si è sentita finalmente pronta per tornare in studio e registrare il debutto Cerebral Heart che, successivamente, è passato sotto le mani esperte di Kurt Ballou (chitarrista dei Converge) e Alan Douches (noto per aver lavorato con bands del calibro di Dillinger Escape Plan, Converge ed Hatebreed) per la fase di mixaggio e masterizzazione. Le impeccabili scelte nella produzione e nell'editing finale del disco sono le stesse che ritroviamo nella stesura dei pezzi, curati in ogni dettaglio ed elaborati in modo tale da aggirare le insidie del genere. Quello di cui stiamo parlando è post-hardcore o, meglio, quel ramo da molti definito mathcore o noisecore (tra l'altro, chi ha una vaga idea di cosa sia il noise può rendersi conto di quanto sia inappropriata questa etichetta) a cavallo tra Botch e Converge con una leggera sfumatura metal, genere dove il rischio di sfornare canzoni eccessivamente dispersive e poco coinvolgenti è parecchio alto. Prese le dovute distanze dai pericoli sopracitati, la band pistoiese è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra la violenza hardcore/metal, la follia sincopata delle strutture e la melodia che accentua la componente emotiva del disco; tale equilibrio è merito anche dell'impostazione generale della tracklist, che non ha nette divisioni tra pezzi lenti e aggressivi ma miscela le varie parti in modo continuativo e scorrevole, mettendo in evidenza la bravura della band nello spaziare tra sonorità diverse pur rimanendo entro i confini di un "paradossale ordine". Dall'unione di aggressività e parte introspettiva, valorizzata al massimo dal synth, in "Food", agli echi dei Poison The Well (per quanto riguarda le parti in clean) che si trovano in "Wait", "Born" e "Awakening", fino all' outro ambient "Vibrated", la sensazione di trovarsi di fronte ad un ottimo disco è chiara: gli Incoming Cerebral Overdrive hanno trovato la formula giusta."
Rating: 8/10
www.grindontheroad.com "“Cantami o diva l'ira funesta degli Incoming Cerebral Overdrive”, questa potrebbe bastare come recensione, perchè questi ragazzi hanno davvero qualcosa da gridare in faccia al mondo, il loro album “Cerebral Heart” trascende dal semplice Metal o Deathcore, siamo di fronte ad un modo di suonare davvero, davvero rivoluzionario. La struttura dei pezzi è a dir poco straordinaria, ogni strumento si posiziona come un tassello in un mosaico di suoni possenti, martellanti, distruttivi. Gli stacchi e le aritmie profumano di prog (di quello vero, non quello studiato a tavolino) e lubrificano lo scorrere del brano come fosse un meccanismo perfettamente oliato, niente fronzoli, niente vanità o tecnicismi inutili, la forma qui è pura espressione di sostanza, una sostanza maledettamente violenta. La particolare virulenza dei Synth, l'incontenibile rabbia della voce, la potenza delle chitarre, l'ossessivo e disorientante pugno di basso e batteria fanno di Cerebral Heart un lavoro esemplare, in cui tracce come “Food” e “Hope” entrano come lame nel midollo, in quel cuore cerebrale nero e incazzato. Come a scuola, al colloquio con i genitori del più bravo della classe, non resta che decretare “io non ho nulla da dire”. Ragazzi, continuate a picchiare così, che a noi piace uscire pesti."
Rating: 85/100
www.undergroudnattack.it "Vibrazioni mentali che portano veloci ad un instabile disequilibrio di strutture, di dissonanze e aritmie alienanti; cariche esplosive nei padiglioni auricolari dell'ignaro ascoltatore, avviato alla discesa nella follia della sua sostanza; e ancora, vermiformi unioni organiche verde acqua intrise di insanità mentale. Ecco cos'è la musica dei pistoiesi Incoming Cerebral Overdrive (per gli amici ICO, quindi anche per noi). Ma è anche molto di più. Le prime referenze che il combo porta scritte in fronte sono quelle di un deathcore mischiato pesantemente al mathcore americano di matrice dllingeriana. Non c'è tuttavia, in questo Cerebral Heart, la totale mancanza di punti di riferimento della musica del gruppo statunitense o, per restare in casa nostra, di gente come i partenopei Disphere. Le canzoni che lo compongono hanno un inizio, uno svolgimento e una fine. Sono aboliti i ritornelli, è vero, ma ci si trova in labirinti musicali dove trovare la strada d'uscita è facile... Ma si sa che la strada difficile da maggiori soddisfazioni! In questo caso poi, se si riesce a lasciarsi stregare dalle atmosfere biomeccaniche degli ICO, il piacere di perdersi nell'intricato tessuto della loro musica sarà particolarmente godurioso. Le chitarre hanno il suono, oltre che dei sopracitati gruppi, soprattutto dei Between the buried and me (non a caso uno dei due produttori è proprio Alan Douches, che oltre a questi ultimi ha prodotto anche gli Hatebreed), così come i vortici da esse sollevati si rifanno alle loro strutture compositive. La sezione ritmica è eccellente e spinge l'accelleratore anche su sentieri noise sempre qualitativamente eccelsi. Infine, le vocals, tra scream e growl volutamente disarmonici e strazianti ogni tanto lasciano il passo a qualche escursione melodica che però è sempre azzeccata, mai forzata e mai messa lì per caso. Per tirare le somme, questo Cerebral Heart è un gran bel disco. Se ci aggiungete che è venduto in versione digipak, contenente il videoclip di Slave, e che ha una confezione davvero ben fatta e pensata, elegante e "pensata" egregiamente, capirete come non mi posso esimere dal premiare gli ICO per la bravura e per lo sforzo creativo, non solo musicale ma nell'interezza del termine, un termine a tutto tondo che sta ad indicare l'Arte in sè e la consapevolezza della propria strada."
Rating: 9/10
www.metalbeta.it "La rabbia come momento catartico, occasione per dar sfogo alle proprie pulsioni ed esorcizzare l’ alienazione che sta corrompendo i tempi in cui viviamo: “Cerebral Heart”, analizzato secondo questa prospettiva, è di certo l’ occasione migliore per esternare quanto di negativo alberga dentro ognuno di noi; onore pertanto al merito degli Incoming Cerebral Overdrive, capaci di trasformare efficacemente il disagio in devastazione, oltre che di rappresentare secondo un malsano punto di vista il male oscuro che infesta i nostri giorni. Ogni singolo momento dell’ album sprigiona energia allo stato puro, propagando nell’ aria onde sonore destinate a travolgere qualsiasi tentativo di opposizione; chiamatelo pure death-core, o dilungatevi nel tentativo di dare una definizione cyber ed industriale che permeano l’ album: poco più di un’inutile perdita di tempo, a fronte di un impatto frontale che lascia sul terreno qualsiasi etichetta si intendesse attribuirgli. E’ la rabbia, come si diceva in apertura, a regnare incontrastata."
Rock Hard Italia
Angercore
More italian reviews about Time Reveals.
"Nostrani di astrazione Emo Rock, gli Angercore arrivano con il loro primo full lenght pubblicato per Myphonic Records alla maturità musicale. Dopo essersi fatti notare nel 2004 con l'Ep 'Consequences' smussano alcuni spigoli avvicinandosi ad un sound molto simile all'ondata Emo che ci giunge dagli Stati Uniti, la produzione molto curata fa risaltare la struttura delle composizioni che denotano una maturità raggiunta, pesa però accorgersi dell' inclinazione morbida, voluta forse per avvicinare la band anche al mainstream, preferita ad un taglio forse più ruvido ma consono alle origini dichiarate punk dalla stessa band. Album comunque degno di nota, la cura posta nei vari aspetti indica che il gruppo ha già le idee ben chiare sul punto da raggiungere, vedremo il futuro cos'ha in serbo per i torinesi Angercore."
www.ultrasonica.it "Super rock. Così si definiscono gli Angercore. Non so quale definizione musicale possa essere. Definire già da se la propria musica, se non per motivi puramente commerciali, è abbastanza discutibile. Non è discutibile la loro proposta musicale però. Al primo ascolto mi scivola tutto senza lasciare traccia. Al secondo mi rimane qualcosa in testa. Di identità definita . Anche se ancora un po’ acerba e derivativa. Ho voglia di riascoltare. Terzo ascolto. Mi sono fatto un idea stabile. Tangibile. Non parliamo di post hardcore e nemmeno di emocore per favore. Qui non c’è ne traccia. Un rock energico, melodico, con richiami agli Helmet, Deftones e Thrice. Americano. Non è un peccato. Se non è imitato. In ‘Time reveals’ è una base. Su cui partire. Da cui partire. Staccarsi. Gli Angercore ci stanno riuscendo. Il loro impianto sonoro, soprattutto ritmico è solido. Consolidato. Mi colpisce il lavoro della voce. Armonizzato, melodico e piuttosto ricercato. Negli arrangiamenti in particolare. Un disco che mi piace e potrebbe piacere. Anche dopo il secondo ascolto. Questo è un segno."
www.dagheisha.it "Una partenza in quarta per i torinesi Angercore! Si presentano con un debut album in formato digipack contenente vari extra ma soprattutto rimango stupita dal sound proposto che smonta qualsiasi mio pregiudizio sul genere in sè. Ebbene si, non sono mai stata una grande estimatrice dell'emocore. Ma qui non si parla di questo, bensì del sound del gruppo che miscela le precedenti esperienze hardcore a malinconie emo e melodie rock. Insomma...nulla di totalmente scopiazzato ai capostipiti Americani! Undici tracce di contrasti: scream/pulito, melodico/aggressivo, angoscioso/iroso il tutto per farvi immergere in un'atmosfera emozionale carica di passione impressa in ogni singolo riff. E' interessante come questi ragazzi abbiano cercato fin dalle loro prime composizioni di trovare una sorta di originalità nel prodotto da presentare! Tra i brani proposti segnalo "Theory Of Integrity", la mia preferita, del quale all'interno del cd troverete il videoclip e "The End" una specie di ballad completamente melodica dove la voce in pulito si fonde tra le note di una chitarra acustica e un trombone che conferiscono un tocco quasi new wave. In complesso, Time Reveals rientra proprio nella lista di quegli album che mi hanno saputo sorprendere."
www.alonemusic.it "Il metalcore come dovrebbe essere. Se devo essere sincero, non ho mai capito quale fosse il senso di strutture e arrangiamenti al limite dell'improbabile, ad eccezione forse del motivo di far domandare al pubblico per quale motivo tali strutture e arrangiamenti dovessero essere al limite del comprensibile. Molti dei gruppi metalcore cadono nel tranello dell'astrusità, alle volte cercando d'apparire quanto più tecnici possibile, altre volte per manifestare una presunta genialità. Bene, dimenticate tutto questo. Le canzoni dei torinesi Angercore sono essenzialmente semplici, hanno strutture semplici, riff semplici e di conseguenza sono facilmente ascoltabili. Li ho accostati al metalcore, perché questo mi sembra essere il genere di riferimento, ma lungo il disco sentiremo tranquillamente sezioni di rock molto dolce, crossover, screamo, nu-metal, e anche un pizzichino di lounge (intro di “Battlefield”)! Se dovessi citare due gruppi che mi hanno ricordato il loro stile, direi senza ombra di dubbio : Helmet, ma senza essere “meccanici” come loro, e 36 Crazyfists, ma senza la loro irritante caramellosità, ecco, probabilmente gli Angercore si possono collocare a metà strada fra le due band statunitensi. Questi Angercore in definitiva ci propongono gran belle canzoni, anche se non saprei dire quale tra tutte le canzoni sia più adatta per essere rappresentativa di “Time Reveals”, sono tutte quante degne di nota, ognuna con il suo quid e tutte quante adatte ad essere ascoltate magari quando abbiamo qualche pensiero che ci rannuvola, vista la fondamentale connotazione spiccatamente orientata verso il sentimento. Per concludere, complimenti assoluti per quanto riguarda l'artwork e il digipack in sé, ottimamente realizzato, nonché per la produzione, perfetta nei suoni, negli arrangiamenti e nella resa complessiva delle canzoni! La band del futuro dunque? No, sono ben lungi dal dire questo, ma senz'altro gli Angercore si collocano in una loro ben precisa posizione, alfieri di un'identità che non devono assolutamente perdere e che anzi incentivo a coltivare! Bravi ragazzi!"
Rating: 82/100
Artwork: 100/100
www.metalwave.it "Un ottimo disco, questo degli Angercore (che però arriva nelle mia mani un po’ in ritardo, essendo originariamente uscito nell’ottobre dello scorso anno), ulteriore aggiunta al roster della Myphonic Records in ambito modern metal. La band, in undici brani, ci propone un platter quadrato e senz’altro riuscito, dove fa bella mostra di se un robustissimo nu metal al passo coi tempi (quindi tutt’altro che ancorato ai vecchi stilemi di ormai quasi dieci [!] anni fa stile Korn e compagnia), quindi influenzato, anche se parzialmente, dall’ondata metalcore e dai suoni più freschi provenienti dagli Stati Uniti, che volenti o nolenti è tuttora il paese che detta legge in campo musicale.
Un copione ben reinterpretato quello degli Angercore, che se è vero che forse si affidano un po’ troppo alla stessa formula a ripetizione (specialmente all’interno della stessa canzone; l’opener "For A While", pur entusiasmante, si basa esclusivamente su un paio di sezioni ben riuscite), lasciano il segno, anche per merito di una produzione maiuscola e una qualità sonora altrettanto valida, in grado di rivaleggiare con tanti colleghi europei. Sicuramente non diventeranno i nuovi xxx (inserite nome a caso, però molto famoso), ma gli Angercore dimostrano di essere una realtà italiana assolutamente competitiva."
Rating: 69/100
www.hardsounds.it "Gli Angercore nascono a Torino nel 2003, i membri del gruppo hanno alle spalle un background prevalentemente hardcore. Ci si potrebbe aspettare, quindi, un progetto di tipo alternative-elettronico, sulla scia di gruppi come Subsonica e Linea 77. Invece, gli Angercore hanno scelto un rock moderno, dalle molteplici influenze, accompagnato da un’impeccabile produzione (opera di Alan Douches, già produttore dei Dillinger Escape Plan, un nome una garanzia…), con tanto di contenuti extra e artwork pulito ed essenziale. “Time reveals” si rivolge alla nuova generazione di ascoltatori del rock, in cerca di liriche complesse e melodie dalla presa immediata.
In effetti “Time reveals” scorre via in modo decisamente piacevole, ma senza lasciare emozioni indelebili. Le canzoni entrano in testa facilmente, ma gli spigoli un po’ troppo smussati lo rendono complessivamente un po’ asettico. Le citazioni sono numerosissime: si va dal punk-rock (il refrain ultra-catchy di Two as one) alla ballad acustica (Ocean, The end) e dall’emo a accenni di sfuriate quasi metalcore (notevole For a While e soprattutto Fake Transmission, autentica dimostrazione di talento e tecnica). Il tutto, non c’è che dire, è ben congegnato e amalgamato. Sorprendentemente, la band unisce a sostanza rock ed elementi di originalità, una decisa vocazione pop, caratteristica che li avvicina, stilisticamente, a gruppi come 30 Seconds to Mars, Lostprophets, ma anche (nei frequenti momenti emo-core) AFI, Thursday e Thrice. Considerato il respiro internazionale della band, che è conosciuta all’estero e ha ottenuto passaggi radiofonici in Belgio e Olanda, questo può essere positivo; ma un po’ di sana cattiveria in più e quel poco di “sporcizia” nei brani che fa tanto heavy, potrebbero fare degli Angercore una delle band più interessanti del nuovo rock italiano."
www.xtm.it
Angercore
Now you can read some reviews in italian about Angercore, they are described as emo, punkrock, nu metal sometimes.. but in the end they just rock!
"Band italiana che arriva con questo “Time Reveals”al debutto sulla lunga distanza dopo la pubblicazione di un EP che risale al gennaio del 2004. Lo stile degli Angercore è poliedrico e difficile da definire con un termine secco. Di certo c’e’ dell’ emo-core di vecchia maniera, ma fortunatamente la band non si abbandona troppo alla melensaggine e unisce un gusto buon melodico alle vibrazioni nervose e inquiete del post-core, il tutto filtrato attraverso una sensibilità rock. “Time Reveals” vive quindi anime diverse, mostrando volti diversi ad ogni traccia, pur mantenendo una certa coerenza interna.
Metal Hammer Italia
"Post rock con venutare metalliche di altissimo livello. Sono questi per me gli Angercore, bands nata nel 2003, tecnica a tonnellate ed anche un anima metallica (nel senso di band) nella loro musica. Questo Time Reveals parte in tromba con For a While, potentissimo brano dai ritmi forsennati, Fake Transmission fa capire attentamente all'ascoltatore quanto siano bravi gli Angercore e quanto facciano sul serio, Diversions e la finale The End a mio parere sono una perla. Mastered by Alan Douches (Dillinger Escape Plan, Fall Out Boy, Snapcase, Hatebreed)...già da queste note si intende di cosa si tratta, ottimo booklet e tutto il resto. Complimenti a loro ed alla Myphonic."
ballakblog from Italy
"Primo full lenght album per i nostrani Angercore, band formatasi nel 2003 e con alle spalle il precedente ep ‘Consequences’ che aveva ben impressionato 4 anni fa. Il nuovo disco in uscita per Myphonic Records ed intitolato Time Reveals si assesta in territori emo/postcore/modern rock, sfruttando anche la forte attitudine punk dei membri della band, sfornando 11 brani intensi ed ottimamente strutturati, complice anche una produzione con i fiocchi, che rende incredibilmente compatto e moderno il suono. Ascoltando l’intero lavoro degli Angercore si passa da brani intensi per melodia e passione (‘For A While’, ‘Battlefield’) ad altri più freddi e sintetici (‘Drawbacks’), fino a sorvolare delle ambientazioni più vicine al tanto amato “happycore” in stile Linea77 (‘Diversions’), evocando non pochi ricordi di una band che sembra essersi persa per strada. Di certo però le influenze che più vengono a galla sono quelle sonorità più vicine alle band americane tanto in voga in questo periodo, quindi svariato “emo” sparso qua e là a condire tutte le composizioni (‘Merchant Of Beauty’). A mio avviso la band riesce ad esprimere il meglio quando riesce ad essere più incisiva e diretta, magari lasciando da parte alcuni suoni più morbidi ricercati per rendere il loro lavoro più masticabile. La stoffa c’è e si sente, l’unico consiglio che mi sento di dare è quello di lasciarsi trasportare dalla musica e dalle emozioni, brani come ‘Fake Transmission’ non sono scritti per caso, e magari nel prossimo disco degli Angercore troveremo alcune nuove tracce che possano realmente fargli fare un salto di qualità. "
rating 70/100
www.theshipmagazine.com
Incoming Cerebral Overdrive
Here you can find some lines as they appears in european webzines about the italian posthardcore band Incoming Cerebral Overdrive.
"It is quite difficult to see a band like IncomingCerebralOverdrive competing in the San Remo Song Contest, but I guess that it would be a hell of experience for everybody. And that’s why ICO is band that reaches the extremes with characteristic easiness, being at the same time interesting and quite inspired. ICO label themselves as post-hardcore, which in a way is true, but also quite limiting. The band uses the many aspects of modern ‘core, such as metalcore, hardcore and mathcore, and combines them with industrial metal elements to present an effective mix. Based on sharp/scissor vocals and intriguing guitars they deliver a blend of extreme metal music, which produces an oppressive and claustrophobic atmosphere. The thing that needs improvement is the pace of the album, which would need some refreshing moments. The repetition of guitar motives is an interesting formula and serves the purpose and the vision of the band, yet is tiring sometimes. For example the scarce use of keyboards showcases the ability of the band to calm a little bit down and provide an alternative without losing something out of their nightmarish atmosphere. The album was mixed by Kurt Ballou (Converge) and mastered by Alan Douches (Dillinger Escape Plan, Converge, Hatebreed), facts that assist the sound and the vision of the band and the album comes in a deluxe digipak edition with very nice layout. The album also features a video clip of the track "Slave" and the excellent work by Alberto Giordano must be acknowledged."
Rating: 7.5/10
www.metalperspective.com from Greece.
"That Italy has more to offer musically than Eros Ramazzotti and Zucchero is already known since Lacuna Coil and now also IncomingCerebralOverdrive are set to make your cappuccino splash out of your ears again. Their debut album “CEREBRAL heART”, recorded already in 2006, was mixed by none other than Kurt Ballou, known as guitarist of hardcore veterans Converge, in the States which already points out the international ambitions of the band. Memorable synth sequences and riffs run through the single songs giving them structure and make them stick to your cerebrum. Vocally there are, besides the typical hardcore shouts, also clean vocals with some songs, they still sound, however, a little “weak-chestedly”. Genre-wise you could define it as hardcore, or by their own account “spaghetti-core” with prog elements that demand a certain attention from the listener. Potentially a great album! "
Rating: 8/10
www.stalker.cd from Germany
"In the right mood I have no problem with music that is all over the place. I can listen to Meshuggah on headphones and enjoy the experience. When not in the right mood music that is all over the place just annoys me and I can’t get any grip on it. Italy’s Incoming Cerebral Overdrive are pretty much what their name says; a Cerebral Overdrive. You got to be in the right mood to take in their metalcore, or is it metal/hardcore? Otherwise it just ends up a really bad rollercoaster ride where the up-ride is just as bad as the down-ride. But once in the right mood you’ll discover a band that could very well have scooped from the well of Sweden’s Refused as from Meshuggah with maybe an added touch of hardcore the Dillinger Escape Plan way."
www.battlehelm.com from Germany
Mainline
Myphonic is proud to announce Mainline European Tour 2009: the guys will hit the road in January side by side with american San Diego based Destroy The Runner (I,Lucifer - licensed by Solid State Records - is their sophomore effort, so full of passion and energy, it gives a new meaning to aggressive music, veering from previous "Saints" very metal album out since 2006). The tour will see the bands play 7 gigs in England with Evita too (Glasstone Records) and then Germany, Belgium and Italy (Bologna and Torino) by the end of January.
Firealive.it
Italian alternative webzine Fire Alive www.firealive.it has launched a new Myphonic contest, you can win some good stuff from the label. Check it out!
IncomingCerebralOverdrive
Hey folks! Here under you'll find some extracts from european webzines reviews about Cerebral Heart. None of them goes under an 8 on 10.. so we can easily say that it's working good!
"The kind of Coalesce-like riffing that Incoming Cerebral Overdrive uses is something I just cannot hear enough in metal these days. The bouncy riffs, the tearing vocals, the depth-charging dynamics, it's all there... with an ice cold "inyourface" type of sound. Through the keyboards and some scarce clean...the band separates itself from the crowd... at the foundation of every song there is that deeply rooted noisy '90's metalcore sound derived from bands like Playing Enemy, Deadguy, Kiss It Goodbye, and of course Coalesce."
www.lordsofmetal.nl - Holland
"..noise core of the band full of Meshuggah, Neurosis and Mastodon, is more powerful than ever... really smart use of effects and electronic elements"
www.hardsounds.it - Italy
"The records evolves starting almost every time from savage rhythmics and postcore visions wisely mixed by Kurt Ballou of Converge, always able to build minute after minute a monolithic and pressing assault."
www.dagheisha.com - Italy
IncomingCerebralOverdrive
After having published "Food" in the post-core compilation Neurosounds vol.1 (featuring some of the best italian bands in that genre), the community of Neuroprison give us the first review for "Cerebral heart", as you can read from
Stones from the Sky. Check it out!
IncomingCerebralOverdrive
"Cerebral heart" by IncomingCerebralOverdrive is available on sale at our official
MySpace Store.
Watch the video of
Slave.
IncomingCerebralOverdrive
IncomingCerebralOverdrive signs to Myphonic.
Myphonic Records is proud to announce that the post-hardcore combo IncomingCerebralOverdrive will release its debut album “Cerebral Heart”, already available through the label
MySpace Store, on April 2008 via PlasticHead Distribution.
After having gained a solid reputation in the underground the band unleashes a masterpiece (mixed by Kurt Ballou, guitar player of Converge) of obsessive rhythmics, odd weavings of time signatures, tearing guitars and refined voices, like a flurry of punches in the stomach.
"Cerebral Heart" is packed in deluxe digipack and features a multimedia content (interactive menu and “Slave” animation video) and embedded with an amazing artwork concept.
Recorded at Fear Studio by Simone Mularoni (Ephel Duath, Slowmotion Apocalypse). Mixed by Kurt Ballou (guitar player of Converge) at God City Studio (Salem, Massachussetts, USA). Mastered by Alan Douches (Hatebreed, Atreyu, The Dillinger Escape Plan, Snapcase, Everytime I Die ) at West West Side Music Studio (New York, USA). Artwork by Antisocial Studio. Interactive content by Diagonalmedia Works.
Angercore
The recording sessions for the full length are finished, 10 tracks have been done, now ready for mixing. A peculiar attention has been payed in the search of creating a unique sound (expecially guitars), making every single song unique, in a genre that equally blends rock, post-hardcore and indie at the same time. Stay tuned for upcoming news.
Angercore
Angercore just entered the studio on first week of May. Most of the drums are ready, and now the guys are working on new tracks. News upcoming.
Myphonic Records officially starts its activity working on the promotion of two consolidated band coming from Torino (Italy): Mainline and Ophydian.
Due to a long time friendship with the guys of the bands and thanks to the tight collaboration with Breed Agency, a fast growing promotion & booking agency based in the Italian motorcity, our label will take care of the whole advertising in Europe for the upcoming albums released by the german Dioxzion Records (Twilight Distribution).
The philosophy of Myphonic is to support the bands we like more, and probably we match such different tastes and genres, even if a rock attitude is preferred.
What we only ask the bands is to put the same passion and sweat as we do…
Mainline & Ophydian
The new albums will hit the stores worldwide April13th, 2007 (Mainline) and April 20th (Ophydian) but they are already available in Italy.
You can pre-order your copy thru myspace sites of the bands.
If you love something between hardcore and avantgard metal in anyway… Mainline is the answer.
Be in touch with the tourdates to see them live: a guaranteed show of pure energy!
Ophydian play the songs every new up & coming band would to: so direct and mature at the same time. Clean melodic vocals sustained by hard guitar riffs, a new wave of rock.
Angercore
After almost one year of rest, due to the fulltime main jobs of some of the guys, the band is now ready to get back on the scene, and they’ll finally put out an album soon, even more rock than before, for now you can taste the demo versions in the player.
Enslow
On the scene for a long time, these dudes play a crossover-metal that is their proper own style; after supporting Extrema and the last MTV “pop-punkers” stars Finley, now they ‘re working on the new album.