Behind the Screen @ “They come in Shoals” Tour @ Lapsus 25/02/2010

Posted by admin on February 22 2010 Add Comments

Giovedi 25/2 al Lapsus, arriva un quartetto direttamente dalla Avocado Booking, ovvero I WAR FROM A HARLOTS MOUTH, insieme ai Arsonists Get All The Girls, Salt The Wound e  A Plea for Purging.

Ad aprire il concerto ci saranno i nostrani Behind The Screen , direttamente dalla Valle d’Aosta.

Ricordiamo che al biglietto d’ingresso di 12 € bisognerà abbinare la tessera Fitel 2010, che invece di 10 € costerà 5€

http://www.myspace.com/behindthescreen

Yashin + Angercore + Magnolia @ United (Torino)

Posted by admin on February 22 2010 Add Comments

Per la terza volta siamo lietissimi di presentarvi il ritorno degli YASHIN in Italia per un tour che prende il nome dal titolo del loro primo full-lenght “Put Your Hands Where I Can See Them” che potrete trovare a tutte le loro date con tanto di merch made in Yashin…

Mercoledì 24/02 faranno tappa @ United Club di Torino con a supporto Magnolia + Angercore.

TORINESI non mancate ; )

Only For Us release party @ Walhalla (Biella)

Posted by admin on February 22 2010 Add Comments

WALHALLA: ONLY FOR US LIVE

DALLE ORE 22:00 CONCERTO ONLY FOR US
E PRESENTAZIONE DEL NUOVO CD

IL CD SARA’ DISPONIBILE PER L’ACQUISTO!!!

ALLA FINE DEL CONCERTO DJ SET ROCK E METAL!!!!

I’m Not Myself Today + Angercore + Only For Us + Origod @ Britannia Pub

Posted by admin on January 17 2010 Add Comments

MYPHONIC RECORDS presenta “LA SECONDA NOTTE”

live @ BRITANNIA PUB ( Via Calvo 3/b, Torino) (consulta la mappa)

con

- I’M NOT MYSELF TODAY (screamo da La Spezia)
- ANGERCORE (super rock da Torino)
- ONLY FOR US (hardcore da Biella)
- ORIGOD (bleedingcore da Torino)

www.myspace.com/myphonicrecords
www.myspace.com/imnotmyselftoday
www.myspace.com/angercore
www.myspace.com/onlyforus
www.myspace.com/origod

Only For Us – Dark Horses (Feb 15th, 2010)

Posted by admin on January 7 2010 Add Comments

Angercore – The Opposite Of You (Dec 3rd, 2009)

Posted by admin on December 3 2009 Add Comments

A statement from the band on the new 6 song EP:
“It all started this summer.. we were demoing new songs, and soon, after one week of studio we realized that a new product was done.. so why did we have to wait?

It sounds darker than our previous one, it’s even more emotional, and it’s so raw…
exactly what we were looking for.

Maybe it won’t be a revolutionary piece of the rock history, but it’s our cast-iron contribution to the valuable independent scene.”We proudly made this album in 7 days, looking back to our recent past but with the impetus of moving quick and forward, being well anchored to our breakup and unconventional style that we simply define rock. for these reasons we want to say “thank you” to the people involved in this release (you know who you are). And thanks to you, for having this cd in your hands and reading these lines. This is our small contribution to the fast growing independent scene. In our name it’s written we profoundly decline what we don’t belong to in this keen competition of appearance and standardization, but we strongly preserve the aim to transfer only positive thinking and reliable heat. This album is the short story of everyone of us: it starts wondering upon ourselves and our real nature as human beings, comparing us with the others we all find our steadiness at a certain time, but newer and deeper questions make us mad, compelling us to ask for an antidote that leaves no room for compromises, take it or leave it, and if the stillness seems to come only with the abandon, fortunately.. we…men of good will, with the right dose of strength and awareness, could live this life with worth.”

Undersmokingdoors – One Minute Underground (Sep 25th, 2009)

Posted by admin on September 25 2009 Add Comments

I’m Not Myself Today – EP (Jul 01st, 2009)

Posted by admin on July 1 2009 Add Comments

Angercore “Time Reveals” on Shapelesszine.it

Posted by admin on July 1 2009 Add Comments

Partendo da una ben salda e forte base hardcore gli Angercore riescono a raccogliere ed inglobare nelle loro sonorità le più svariate influenze musicali odierne, a partire dall’heavy rock di matrice americana, passando per il grunge sino ad utilizzare soluzioni e melodie di estrazione emo; il brano che apre questo lavoro, ” For A While”, ne è un classico esempio: sonorità asciutte, ben delineate e compatte, buona esecuzione strumentale, così come buone le vocals, dalle linee decise e ben marcate ed il connubio bridge/chorus, dove tutto si fa più aperto e melodico; una sorta di heavy rock moderno palesemente venato di hardcore.
Nel pezzo che segue, “Two As One”, su di una struttura tipicamente emo oriented si fanno decisamente spazio influenze ai limiti del folk e dal timido flavour british, il tutto sovrastato costantemente dalla potenza dei suoni e dall’irriverenza esecutiva, senza mai dimenticare una certa “commerciabilità” di fondo.
Il basso slabbrato ed in primissimo piano caratterizza, invece, il terzo brano in scaletta, “Theory Of Integrity”, dove le chitarre si fanno ancora più robuste e dove le partiture alternano momenti più ragionati e lenti a brevi slanci ricchi di irruenza e melodia. Interessante il lavoro delle chitarre, autrici di innumerevoli scambi armonici che arricchiscono il sottofondo sonoro, mentre anche stavolta i chorus, in mid-tempo, mantengono appeal e tiro necessari a rendere il brano appetibile.
“Fake Transmission” risulta invece più tirato; la ritmica si fa più corposa, piena ed impastata, mentre, ancora una volta sono le asce a spiccare sul tutto, creando riff e partiture sempre variegate ed incalzanti. Le basi sono decisamente hardcore ma, alla fine, il succo se ne distanzia notevolmente, avvicinandosi e di parecchio ad un certo rock di estrazione moderna ed americana, dove sono pur sempre la potenza ed il groove a farla da padrone.
Sembra di aver trovato il bandolo della matassa, di essere riusciti ad entrare nel mondo musicale degli Angercore che ecco giungere ai nostri orecchi “Battlefield”, a cambiare di nuovo le carte in tavola; stavolta, infatti, è lo spirito più alternative dei nostri ad influenzare le sonorità, che si arricchiscono di numerosi spunti e richiami al funk, per poi tornare ad esplodere con i ritornelli, acquisendo nuovamente potenza, groove ed energia.
“Drawbacks” non è altro che un mid-tempo saltellante e corposo dove, ancora una volta, sono le linee di voce a risultare protagoniste, sia per il loro volume, di molto sopra al resto, sia per l’intensa, sicura e precisa interpretazione. Anche “Merchant Of Beauty” scorre velocemente; qui l’anima hardcore va a legarsi ad un’ attitudine leggermente più punk oriented, vedi strofe, mentre l’esecuzione si fa invece più stradaiola e marcia lungo i chorus.
“Diversions” pur non convincendo sino in fondo non va a debilitare la riuscita complessiva del lavoro, grazie anche allo stile sempre personale e tipico dei nostri.
Con “Still Emotions” la velocità tende ad aumentare e con essa acquisiscono maggior piglio e slancio sia le strofe che i ritornelli, andando ad innalzare e non di poco, le risultanze del pezzo stesso, altrimenti assolutamente nella norma.
Il penultimo brano in scaletta, “Ocean”, è caratterizzato da sonorità essenzialmente rock, andando a ricordare, sin da subito, i vari Trust Co.,Rev Theory, ultimi Mudvayne e chi più ne ha ne metta; rock rivisitato e corretto, quindi, secondo gli standard ed i gusti moderni ed odierni e dalle molteplici contaminazioni.
Tocca quindi a “The End” chiudere questo ” Time Reveals”; una ballad oscura e malinconica basata essenzialmente sulle vocals e la chitarra acustica a cui, in maniera sporadica, vanno ad aggiungersi archi, sax e tromba, andando a creare un’atmosfera piena di fumi ed essenze blueseggianti. Bravi.
E’ questa assoluta duttilità sonora a rendere il lavoro degli Angercore continuamente appetibile e di livello internazionale, grazie anche alla professionalità dimostrata lungo certi passaggi, agli accorgimenti sonori via via utilizzati ed alla struttura compositiva dei brani stessi; risulta quasi strano, in fondo, che pur partendo dall’hardcore, non si vada a sguazzare nell’immenso ed inflazionato mare del cosiddetto metalcore, virando, invece, verso sonorità meno prevedibili e dall’innata propensione melodica. Una scommessa che i nostri sembrano aver vinto in pieno.

Pasa – Voto: 7

Behind The Screen – Dust (May 15th, 2009)

Posted by admin on May 15 2009 Add Comments