Simus
I SIMUS sono il frutto di un progetto molto ambizioso: creare musica quanto piu’ possibile originale e nuova ,che si possa fondere e completare, con ogni altro tipo di espressione ...
I SIMUS sono il frutto di un progetto molto ambizioso: creare musica quanto piu’ possibile originale e nuova ,che si possa fondere e completare, con ogni altro tipo di espressione artistica e che possa facilmente coinvolgere, scuotere e far riflettere l’ascoltatore/spettatore. Sconvolgendo il classico schema della forma canzone , alternando attimi che rasentano la psichedelia, istanti di furia incontrollata e parti molto evocative, i SIMUS, lontani dalle forzate convenzioni musicali imposte dal mercato, compongono e danno vita alle loro canzoni come se si trattasse di racconti veri e propri.
Nel 2007, nella provincia di Como, i fratelli Denis e Luca, membri dei Sin Of Silence, rimasti privi di batterista e cantante, decisero ugualmente di continuare ad esprimere le proprie idee attraverso la musica ed iniziarono a cercare due nuovi elementi da inserire al piu’ presto nella band. Finalmente ,dopo quasi un anno di attesa, arrivarono all’inizio del 2008 Mimmo (voce) ,proveniente da soliste e Marco (batteria), proveniente dalla scena metal-core (Bloody tears, Unsteadycore). Da questo momento in poi, con una ritrovata energia ed un nuovo ispirato equilibrio artistico, i 4 iniziano a comporre e a suonare dal vivo nuovi brani progressive-rock-metal dando lentamente forma e carattere a quello che oggi sono i SIMUS.
Parte di questo materiale e’ stato inserito nel primo Ep della band, ”HUMAN PRISON”, registrato e mixato nell’estate del 2009, presso lo studio One Black Sock di Torino da Carlo “Fajo” Girardi. Per la realizzazione di questo primo lavoro, la band, perfettamente in linea con le proprie idee artistiche, collabora col pittore Rosario Chinello , autore della copertina del cd, e col fotografo Stefano Simeone, che realizza e cura tutte le immagini fotografiche del gruppo.
Nel 2010, la firma del contratto con Myphonic Records.
Tracklist
1. Copper Trunks
2. Little Hunters Of Waves
3. Human Prison
4. L’ Uomo Di Kariot
5. Drops And Lies
6. Red And Black
Tracklist:
1. Dal 2036
2. Titor is Dead
3. Duel
4. Quello che non sai
TITOR nasce nell’estate 2007, dall’incontro di 4 musicisti dell’area rock/alternative torinese.
Il desiderio e la scelta consapevole di comunicare ed esporsi in maniera totale attraverso la propria musica e le proprie scelte artistiche. La volontà di scrivere canzoni e di creare sonorità che possano arrivare dritte al cuore e al cervello dell’ascoltatore. La scelta di esprimersi attraverso testi e parole che siano un veicolo di scambio, di provocazione e di conoscenza.
Un concept, (“TITOR, dal 2036”) che possa parlare, immaginare, testimoniare e criticare in maniera radicale, ma allo stesso tempo positiva e costruttiva, i sistemi in cui trascorriamo la nostra esistenza.
La consapevolezza di affrontare in maniera determinata, attuale, pragmatica (e allo stesso tempo sperimentale) il mercato musicale e discografico italiano ed internazionale.
Indipendenza, attitudine, passionalità e comunicazione.
Nelle orecchie i Fugazi, i Refused, gli At the drive in, gli Entombed, gli Husker Du, i Misfits, i Nerorgasmo, i With Love, gli Anthrax, gli Iron Maiden, gli Ac/Dc, i Black Sabbath, gli MC5…
Negli occhi il cinema futurista, apocalittico e horror degli anni ’70-2000 (Mad Max. i Guerrieri della notte, Non aprite quella porta, Essi vivono, Fuga da New York, Calvaire….) e tutto il percorso del cinema estremo e d’autore dagli anni ’20 ad oggi ( da Murnau a Carpenter, da Lang a Herzog, da Hooper a Deodato, da Kubrick ad Aronofsky e molto altro…).
Nell’ idea, trarre spunto dal fenomeno mediatico/internet di “John Titor”, per trovare spunti e riflessioni che possano parlare dell’uomo e della modernità, osservando, criticando e suggerendo stimoli e ipotesi per la nostra esistenza sul pianeta terra.
Gli artisti coinvolti nel progetto Titor arrivano da 15 anni di esperienza e produzione nella scena indipendente italiana ed europea (in qualità di componenti di BelliCosi, Distruzione, I treni all’alba, Sickhead, Lounge camera, Le consuetudini…), conosciuti e stimati soprattutto nel circuito underground e alternativo nazionale, attraverso modalità talvolta divenute di vero e proprio “culto”: un’ estesa e numerosa produzione discografica (decine di dischi prodotti), diverse migliaia di dischi venduti in tutta Italia e tutta Europa e una lista infinita di concerti live.
Dall’estate 2007 all’estate 2009, TITOR ha suonato dal vivo in circa 10 eventi live, volutamente organizzati e prodotti in live club torinesi (Spazio 211, Taurus, United Club, Manhattan , Padiglione 14, Csa Murazzi) e nelle esibizioni presso il” Diy Yeah Festival” di La Spezia e l’Antimtvday 2009 di Bologna, accompagnando le migliori bands del panorama alternativo/estremo italiano (Inferno, Evolution so far, X-Mary, Putiferio, Squadra Omega, Vulturum, Smart Cops, Marnero, Cibo, Payback , Fucktotum, Stalker, Skruigners, The Infarto Scheisse,).
Il risultato è stato devastante…nei concerti e nello scambio di energia e di adrenalina con il pubblico presente, tanto da suscitare un interesse immediato e totale nei confronti della band, anche da parte di produttori e “addetti ai lavori”.
A Novembre 2009, in uscita il primo promo cd (contenente 4 brani), prodotto dalle etichetti indipendenti italiane SMARTZ RECORDS (X-mary, I Treni all’alba, Agatha, Bob Corn. Red Worms Farm, Isobel, Drink to me, Belli Cosi…) ed ESCAPE FROM TODAY (Fuzz Orchestra, Fuh, Inferno, Cibo, Cani Sciorrì, King Suffy generato, Totò zingaro….), registrato presso lo studio “Cerchio Perfetto” di Torino, di Tino Paratore, fonico per Gatto Ciliegia, I treni all’alba, Gigi d’Agostino, Lalli, Arturo Piazza, , nonché sound engineer del punk e del rock alternativo anni Novanta e Duemila (Fluxus, Marlene Kuntz, Bandamanera Nerorgasmo, C.O.V., Belli Cosi, Kina…).
Dal Gennaio 2010 ad una scadenza non ancora prevista, Titor effettuerà un lungo tour italiano, che si svolgerà parallelamente alla promozione del primo cd singolo (appena esaurito e già pronto per la ristampa!).
Dal Giugno 2010 l’ EP TITOR è disponibile in distribuzione sui siti e portali dell’ etichetta indie MYPHONIC RECORDS, che ne cura anche la promozione web e il download dai maggiori digital stores (iTunes, Emusic, Amazonmp3, Spotify).
Sabino Pace: voce
Sandro Serra: chitarra elettrica
Francesco Vittori: basso
Giuseppe “Azza” Azzariti: batteria
Tracklist:
1. Prologue
2. Fabulous Fantabulous
3. A Nice Proposal
4. So Easy So Tragic
Tracklist:
1. Light Over The Darkness
2. D-Man’s Room (feat. Josh – ToKill)
3. Real Life
4. Always Destroyed (feat. Lory -Beerbong)
5. Who Dies Begins To Live (feat. Paso)
6. Exist
7. I Am Dead
8. Into The Hope
8. My Fuckin Head
9. Warrior
10. Passion
11. The Last Breath
The Adrenaline suonano punk/hardcore, di stampo americano, a metà tra H2O e Bad Religion, con un po’ di influenza di quel sano hc newyorkese che ha fatto scuola anni fa.
Firmano con Myphonic Records nell’inverno 2009.
La release di “Who Dies Begins to Live” è fissata per il 3 Aprile 2010 al C.S.A. Spartaco di Ravenna.
Band a supporto Clockwork Ape of Sound & Double Headache.
Inizio concerto: ore 22.00
Indirizzo: via Chiavica Romea 88 Ravenna
Nostalgici della “sei corde senza fronzoli”, i Titor inalberano un progetto pseudo concettuale che partendo dall’hardcore californiano dei primi ottanta approda ad un hard rock roccioso, dotato di gran dinamica, debitore tanto di AC/DC quanto degli Afterhours di Germi. Ottima partenza, ma che suona un po’ come side-project, veicolato dalla fuga dei membri dalle rispettive band (Treni All’Alba, Dead Elephant, Distruzione).
Un divertissement alla Chrome Division o Venomous Concept (solo concettualmente) per “spolverarsi” dalle solite cose e tornare alle “origini di tutto”. Da un certo punto di vista mi ricordano gli Angeli di Tax Farano (a parte l’improbabile erre moscia) che almeno per i live-act si vestivano tutti uguali. Per il resto cosa aggiungere? Simpatici, fumosi, piemontesi, abrasivi: praticamente infrangibili. Ma senza dubbio l’anello più debole della possente catena Smartz che, detto tra noi, deve essere una banda di amiconi alla SST. Grafica apparentemente grezza, in realtà molto fashion.
Marco Giorcelli
Al di là degli inevitabili proclami presenti nelle press note (aggettivi come “grande”, “ambizioso”, “nuovo” come al solito si sprecano), il sound proposto da Sabino Pace (voce), Francesco Vittori (basso), Giuseppe Azzariti (batteria) e Sandro Serra (chitarra), ovvero i Titor, è un’energica, piacevole ma poco originale miscela di rock’n’roll e hardcore.
Le quattro tracce che compongono questo promo CD, nonostante l’esperienza quindicennale dei quattro musicisti nell’ambito della scena indipendente italiana ed europea (in formazioni quali, ad esempio, BelliCosi, Distribuzione, I Treni All’Alba, Sickhead, Lounge Camera, Le Consuetudini), mostrano sì un furore genuino, sincero, ma anche scarsa varietà di idee per quanto concerne composizione, arrangiamento, canto ed esecuzione.
I richiami contenuti nel comunicato stampa a band quali Fugazi, At The Drive In, Husker Du, Misfits, Anthrax, Iron Maiden, Ac/Dc, Black Sabbath ed MC5, che i nostri dicono di avere «nelle orecchie», o al cinema horror, fantascientifico e distopico degli ultimi trent’anni (“Mad Max”, “I Guerrieri Della Notte”, “Non Aprite Quella Porta”, “1997: Fuga Da New York”) e a quello “d’autore” (Murnau, Lang, Herzog, Kubrick, Aronofsky ed altri) appaiono, se non ridicoli, quantomeno fuorvianti o meramente strumentali. Ripetiamo: Dal 2036, Titor Is Dead (a proposito: la band prende il nome dal fenomeno internettiano John Titor, un tizio che, tra il 2000 ed il 2001, annunciò sul forum del sito web del Time Travel Institute di aver viaggiato nel tempo…), Duel e Quello Che Non Sai, sono brani piacevoli all’ascolto, suonati con la giusta foga e sinceramente arrabbiati, ma privi di quello spessore concettuale necessario per realizzare l’ambizione della band di fornire con essi una riflessione sull’Uomo e la Modernità.
Marco Loprete
Da Ravenna. The Adrenaline suonano punk/hardcore, di stampo americano, a metà tra H2O e Bad Religion, con un po’ di influenza di quel sano hc newyorkese che ha fatto scuola anni fa. Si sono formati verso la fine del 2004, con una line up differente da quella attuale, e da allora hanno tenuto una media di 40 date all’anno, diventando un riferimento importante della scena regionale; hanno suonato con Vanilla sky, Your Hero, No Turning Back, Strength Approach, Melody Fall, Out of Project… Attualmente sono sponsorizzati da Teip Wear (Roma), ForThisPain (Thailandia) e Bulk Music. Hanno all’attivo: un Lp di 12 tracce uscito sotto Sutera Records, un promo EP del 2008 registrato allo Studio73 da Riccardo Pasini (Extrema, The Hormonauts, This Is A Standoff, To Kill, Beerbong, Meanwhile) e arrivano alla firma con Myphonic Records nell’ inverno 2009.
La release di “Who Dies Begins To Live” è fissata per il 3 Aprile 2010; per la registrazione si sono ancora affidati a Paso dello Studio73, e vantano due featuring (Lory dei Beerbong e Josh dei ToKill). Il disco è disponibile live, sui siti dell’ etichetta e sui maggiori digital stores worldwide.
Giammy : vocals
Teo: guitar
Ale: guitar
Fede: bass
Bacchio: drums